mercoledì 27 settembre 2023

Breve storia della Bassona.

Breve storia della Bassona naturista
(Lido di Dante - Ravenna)
*******************
Riassumo, in breve, gli anni che
dal 1977 hanno visto la mia
presenza naturista alla Bassona:
-Io e mia moglie eravamo già
naturisti e frequentavamo l'Istria;
un compagno di lavoro (era l'inizio
della primavera del 1977) che
aveva uno dei circa 100 capanni
allora presenti alla foce del torrente Bevano, mi disse che alcuni avevano notato delle persone nude fra le dune poco a nord della foce.
Decidemmo, quindi, di andare a
vedere se fosse stato possibile fare naturismo in quella zona a noi abbastanza vicina. Camminando sopra la duna principale più alta e a circa 500 metri a nord della foce (2,5Km dal paese di Lido di Dante) notammo tre coppie di naturisti nascosti in buche fra le dune alle spalle della spiaggia. Io e mia moglie ci aggiungemmo a questi e continuammo a frequentare quelle dune tutti i fine settimana soleggiati. Arrivato il caldo dell'estate stare nascosti
dentro alle dune divenne insopportabile e, una coppia dopo l'altra, ci spostammo subito davanti alla duna principale di fronte al mare con una spiaggia larga una cinquantina di metri. Anche se all'inizio la passeggiata degli osservatori lungo la battigia era compiuta da pochissime persone, col passare del tempo il numero aumentò notevolmente tanto che per alcuni anni si faceva quasi fatica a vedere il mare dalla base della duna.
Fra le persone che componevano il corteo settimanale frequentemente accadeva che alcune di loro lo lasciassero convincendosi al nudismo.
Alla fine degl'anni 70 arrivammo ad essere un bel numero che stimo sulle 300-400 persone. 
Le autorità ed i frequentatori tessili della foce (tranne alcuni che non mancano mai) accettarono bene i nudo-natuisti, in particolare dopo l'archiviazione di 14 naturisti nel dicembre 1979 e la sorveglianza della pineta Ramazzotti retrostante era sempre ben presente con due guardie forestali e un volontario che si chiamava Nello che alloggiava addirittura in un capanno della forestale in pineta.
I problemi vennero verso il 1983-84 quando la presenza dei tanti giovani che si drogavano
facessero in modo che col loro comportamento poco civile con numerosi furti e con retate della
forza pubblica, quindi il numero dei naturisti si ridusse a poche decine. 
A questo punto io ed altri 6 naturisti il 2 marzo 1985 per difendere più adeguatamente i nostri diritti  di minoranza come detta la Costituzione fondammo l'Associazione Nudista Emiliano Romagnola (ANER) della quale fui presidente sino al 2001. 
Pensai che vista la situazione esistente alla foce del Bevano sarebbe stato bene spostarsi verso nord di circa 2 chilometri (area detta Bassona) e subito a sud della parte di spiaggia libera
frequentata da alcuni ospiti del Camping Classe di Lido di Dante: una spiaggia che allora era
praticamente deserta e molto larga con alle spalle delle bellissime dune e la pineta Ramazzotti e riserva naturale.
Incontrai alcune autorità locali iniziando dall'assessore al Patrimonio di Ravenna Francesco Renda ed assieme a Renda il sindaco Giordano Angelini ottenendo un parere favorevole (fra l'altro c'era anche l'interesse turistico) alla nostra presenza. Angelini successivamente fu eletto deputato e firmò
la prima proposta di legge sul naturismo presentata da Sauro Turroni nel 1993 da me chiesta, Nei mesi successivi mi rivolsi a Mauro Gabelli presidente del Comitato cittadino di Lido di Dante che ci fu vicino per tanti anni e convinse l'allora proprietaria del Camping Classe Luisa Montanari, nel 1989, a concederci uno spazio riservato nella sua struttura.
Nella primavera del 1986 in seguito ad una interrogazione presentata dell'on. Stefano Servadei (Consigliere regionale e più volte eletto a Montecitorio) sull'utilizzo di alcune aree per i naturisti, ci fu la risposta dall'assessore Giorgio Alessi a nome della Giunta regionale emiliano romagnola anch’essa favorevole per le aree richieste a Lido di Dante ed a Lido di Spina.
A questo punto invitai gli amici iscritti all'ANER a spostarsi ed una decina di noi, iniziarono la frequentazione naturista da quel tratto più a nord della Bassona.
Ponemmo, per conoscenza di tutti, un lungo striscione in spiaggia subito a sud dei frequentatori tessili con una grande scritta “Area Naturista FKK e ad una distanza di circa 50 metri il gruppetto inizio la sua presenza. Anche i media locali ci aiutarono pubblicando la nostre giuste ragioni difendendoci da chi, a torto, riteneva il nudo-naturismo una cosa sporca. La notizia si diffuse e crescemmo tantissimo arrivando ad essere la spiaggia più affollata e più ampia d’Italia frequentata dai nudo-naturisti. Anche i carabinieri (in particolare i militari della nuova stazione di Lido Adriano) ci protessero da certi personaggi che non sempre si comportavano bene intervenendo anche in borghese a fare opera di persuasione e denunce.
Solo nel1994 successe un fatto certamente a noi ostile ed i carabinieri intervennero a fare denunce contro i naturisti per “Atti indecenti” (nel periodico della diocesi di Ravenna ”Risveglio 2000” furono anche pubblicate lettere che parlavano male dei naturisti della Bassona con affermazioni che mi risultavano non vere).
Nei giorni attorno alla Festa della liberazione del 25 aprile due carabinieri (gli stessi coi quali
avevo più volte scambiato opinioni ed avevano controllato la duna per proteggerci da chi violava la legge) iniziarono a prendere i nomi dei bagnanti sorpresi nudi. Fui informato di questo da conoscenti e subito ritenni fosse uno scherzo. Ed invece no: successivamente li vidi anch'io ed ovviamente nudo mi recai da loro e chiesi cosa stava accadendo dopo 8 anni di pacifica
accettazione della nostra presenza in loco.
A mio parere un atto ostile perché c’erano state decisione di molti Giudici con archiviazioni od
assoluzioni in seguito a pubblici processi ritenendo non reato il nudo integrale se praticato in modo innocente: in luoghi noti e non solo noti quando già negl'anni 70 il Pretore di Milano Francesco
Dettori ( poi Procuratore capo a Bergamo sino alla pensione nel gennaio 2016) assolse un turista
che girava nudo per Milano). I Carabinieri mi risposero solo di aver ricevuto l'ordine di identificare i naturisti. Capii che qualcuno molto forte voleva darci battaglia e detti subito i miei dati personali per aggiungermi all’elenco.
Chiesi chiarimenti ad alcune autorità e mi fu comunicato che certamente non sarebbero più
intervenuti con denunce sino al processo al quale solo io ed un amico accettammo per difendere i
nostri diritti a differenza degl'altri 40 denunciati che accettarono la condanna d'ufficio meno
costosa:274.000 lire e con rispetto dell'anonimato ma, voleva dire arrendersi e se tutti si
arrendevano la minoranza naturista alla Bassona sarebbe stata annientata ed oggi solo un ricordo.
Il processo a mio carico tenuto assieme a quello del mio amico si svolse il 20 novembre 1995 (RAI
Emilia Romagna presente) ed il Pretore di Ravenna Dr.ssa Donatella Di Fiore ci assolse dal reato contestatoci di”Atti contrari alla pubblica decenza (art...726 C.P.) porche” il fatto non sussiste”. Ritornò quindi la normalità in spiaggia sentendoci più forti e tranquilli.
Nell'aprile 1997 fu eletto Sindaco di Ravenna Vidmer Mercatali (Assessore al Turismo sino a 77) a noi molto vicino: rimase in carica per 2 mandati sino al 2006 quando fu eletto Senatore della
Repubblica. Egli accettò subito la mia richiesta in qualità di presidente ANER di porre a carico
dell'Amministrazione un servizio igienico ad uso prevalente dei naturisti alle spalle della spiaggia
che fu accettato anche (ovviamente senza problemi) dalla Corpo forestale.
L'anno successivo di questo servizio non ne feci più richiesta in particolare perchè c'erano molti
costi e l'uso era di pochissimi bagnanti. Comunque sino alla fine del mandato del sindaco Mercatali abbiamo avuto da lui molti aiuti anche partecipando a nostro favore in programmi televisivi.
Accettò pure di fare un'ordinanza ci riconosceva ufficialmente una parte di spiaggia della Bassona che chiesi nel 1999 dopo che
 l'amministrazione
comunale di Roma guidata
dal sindaco Francesco
Rutelli approvò (primo in
Italia) una delibera che
concedeva un tratto di
spiaggia per i naturisti a
Capocotta.
L'area riconosciuta alla
Bassona iniziò nell'estate del
2002 e fu rinnovata sino al
2006. 
Iniziò solo nel 2002 perché – mi disse il Sindaco, voleva attendere la fine dell'iter della proposta di legge presentata da Sauro Turroni (da me promossa) che sottoscritta da ben 106 deputati era stata affidata all'esame della Commissione Affari Sociali della Camera ed aveva come relatrice la ravennate on. Elsa Signorino (oggi assessore alla cultura di Ravenna). La legislazione, purtroppo terminò nel
2001 senza che la Pdl arrivasse in porto; così Mercatali nel 2002 firmò l'ordinanza naturista.
Nel 2001 fui sostituito alla presidenza dell'ANER dall'avv. Giovanni Marcacci (tutt'ora in carica) del quale ritengo, a mio giudizio , non abbia fatto la minima attività necessaria per affrontare i problemi dovuti anche con l'arrivo del sindaco di Ravenna eletto nel 2006 Fabrizio Matteucci che inventò, a mio parere, la favola che la legge regionale dell' Emilia Romagna intitolata “Valorizzazione del turismo naturista” obbligava la presenza del servizio igienico (il comma 2 dell'art.3 della legge n° 16 del 31 luglio 16 non parlava di servizi igienici ma semplicemente di servizi in generale e per una valorizzazione non occorrono solo i servizi igienici) e non rinnovò più
l’ordinanza che da cinque anni era stata sempre emessa.
La legge regionale poi negl’anni e sino ad oggi fu adattata ed interpretata secondo le richieste del sindaco di Ravenna alla Regione che aveva ed ha come Assessore al Turismo Andrea Corsini prima in carica a Ravenna.
Il sindaco Matteucci disse anche che non poteva porre i servizi igienici perchè la forestale guidata
dal Comandante Gianpiero Andreatta affermava che non poteva accettarli all'interno della riserva naturale dove al contrario (come detto sopra) furono accettati nel 1997. Matteucci, quindi, affermava che non poteva rinnovare l'ordinanza del suo predecessore ed il naturismo di cui si diceva non contrario non poteva addirittura praticarsi alla Bassona.
Io sono stato sempre convinto che Matteucci, assieme ad altri, non ci volesse bene perchè non ha neppure dotato la spiaggia del bagnino di salvataggio che era presente nei cinque anni precedenti che non richiedeva alcuna ordinanza pro naturisti.
Ovviamente la parola di un sindaco che non si confrontava mai e pure alle assemblee cittadine (due volte all'anno) raccontava la sua favola e poi scappava perchè diceva che aveva da celebrare un
matrimonio, veniva presa per buona da diversi media anche nazionali che riportavano che il
naturismo a Lido di Dante era vietato: ma non per la magistratura come ha più volte affermato.
L’amministrazione guidata da Matteucci cercò di cacciare il turismo naturista come se naturisti fossero delinquenti ed i soldi che lasciano fossero del diavolo! Nella primavera del 2010 gli oltre 2Km di spiaggia da decenni frequentata dai naturisti venne ridotta a meno di 500 metri dalla forestale con la motivazione che occorreva proteggere la
nidificazione del fratino che rischia l’estinzione.
Poi il 26 giugno 2010 il prefetto di Ravenna Riccardo Compagnucci andò di persona sulla spiaggia
e fece spostare il limite che era stato fissato di altri 600mt circa perché insufficiente ad accogliere i tanti naturisti. Purtroppo egli lasciò la sua carica a fine anno e la situazione per i naturisti
degenerò notevolmente dall’anno successivo.
Nel 2012 i naturisti, che frequentavano la spiaggia detta della Bassona a Lido di Dante (RA), che a nord è antistante al Camping Classe, hanno rischiato grosso: I naturisti hanno rischiato l'estinzione (secondo la mia interpretazione) perchè dall'inizio della primavera di quell'anno iniziarono a fioccare molte decine di denunce per violazione all'art. 726 del cip. sino ad arrivare ad un numero che si calcola fossero oltre la sessantina sino a metà giugno.
Appena arrivati i primi caldi a metà marzo i naturisti stesi al sole in spiaggia ebbero la
sorpresa di vedersi apparire davanti gruppi numerosi, mai visti, di guardie forestali (normalmente
sei) che si avvicinavano a chi era nudo e stesero un verbale di denuncia per, la maggior parte,
ritenute violazione di “atti contrari alla pubblica decenza”(art.726 cp). Denunce che sono continuate
sino quasi alla metà giugno.
Veramente una sorpresa questo comportamento della forestale che mai (a parte un caso isolato che dissero dovuto ad una inesperienza da parte di due guardie che fecero una denuncia finita con l'assoluzione del naturista nel 2008) avevano messo in atto nella storia naturista della Bassona a
partire dal 1977:anno in cui io iniziai a frequentarla.
A dare disposizione per intervenire fu il Comandante della Forestale di Ravenna: il primo dirigente Gianpiero Andreatta, che a fine marzo dichiarò “Quest’anno si è già partiti, si sanziona il naturismo.
I controlli della Forestale si muoveranno su un doppio binario: la tutela ambientale e la stretta
applicazione della legalità”. Il che significava “salvaguardia dell’ambiente e contrasto alla praticanaturista”.
I naturisti rischiarono di sparire perchè le denunce verso loro erano continue e le guardie forestali erano sempre presenti in spiaggia in massa (e pensare che in passato la forestale si lamentava per mancanza di uomini) e le reazioni dell'Associazione Naturista Emiliano Romagnola guidata da
Marcacci si limitarono solamente a qualche e-mail alle autorità ed una piccola protesta ci fu solo il
16 giugno in piazza del Popolo a Ravenna con 16 persone ed una piccola catena il 17 in spiaggia
alla Bassona che era piena di ignari naturisti al sole (oltre un migliaio) perchè era una bellissimagiornata dopo tanti giorni di brutto tempo. Quel giorno la forestale era ovviamente presente in gran numero con a capo il Dr. Nobili responsabile dell'Ufficio della Biodiversità di Punta Marina. 
Stando ad alcune voci, vista la presenza di numerosissimi naturisti avrebbe chiesto, per intervenire, l'aiuto dei Carabinieri e della Polizia che non fu accolto e la forestale si limitò, pare, a fare solo alcune foto e riprese video.
Forse il comandante Andreatta pensava che se continuavano le denunce per tutta l'estate di naturisti ne rimanevano ben pochi perchè sono poco combattivi.
Ma fortuna volle che intervenisse la magistratura in tempi rapidi (raramente in Italia) risolvendo il
problema creatisi.
La dr.ssa Monica Gargiulo della Procura di Ravenna in data 24 aprile 2012 chiese al Giudice di
Pace per le indagini preliminari l'archiviazione perchè "trattasi di luogo se pure non più riservato ai naturisti è comunque un luogo normalmente e tradizionalmente
frequentato da costoro " a favore di uno dei primi naturisti denunciati a marzo.
Il Giudice di Pace dr.ssa Maria De Rosa il 26 maggio dispose l'archiviazione perchè "trattasi di
luogo se pure non più riservato ai naturisti è comunque un luogo normalmente e tradizionalmente frequentato da costoro ".
La notizia delle archiviazioni con la pubblicazione degl'atti fu data solo un mese dopo: il 26 giugno.
A questa prima archiviazione ne seguirono altre 4 e la forestale smise di continuare con le denunce prendendo atto che sbagliava, mentre i naturisti tirarono un bel respiro di sollievo.
Poi a mettere una certa insicurezza arrivò dalle ferie l’allora Procuratore capo di Ravenna dr, Roberto Mescolini che attorno al 05 luglio dichiarò ad alcuni media di Ravenna che “ non è detto che in futuro prendendo in mano i fascicoli delle denunce per atti contrari alla pubblica decenza già fatte dal corpo forestale ai nudisti sulla spiaggia di Lido di Dante i pubblici ministeri chiedano l'archiviazione come accaduto con le prime esaminate. Non esiste alcun «orientamento univoco della procura circa la liceità del naturismo in una zona del litorale ravennate” Ed infatti
non ci furono più archiviazioni ma rinvii a giudizio al Giudice di Pace che poi assolse tutti coloro
che andarono al dibattimento (credo una trentina di processi) negl'anni 2013-e 2014. Anche nel
gennaio 2015 si è avuto notizia dalla stampa di due denunciati nel marzo 2012 per “atti osceni” ed
uno assolto dal giudice del tribunale di Ravenna perchè non commise alcun atto osceno per il fatto che in realtà i due erano stesi vicini ma ascoltavano solo musica (l'altro non accettò il dibattimento e fu condannato d'ufficio con una ammenda condonata), così come fecero diversi naturisti denunciati
in quella nera primavere del 2012.
Il 19 luglio 2012, ci fu un drammatico incendio nella Pineta Ramazzotti posta alle spalle della
spiaggia naturista che distrusse una vasta area di oltre 60 ha. Il mio sospetto è che qui la forestale del comandante Gianpiero Andreatta abbia avuto delle colpe perchè, se è vero, quello che io sentii da alcune persone che il fumo dell'incendio ben visibile dalla spiaggia si notò
attorno alle 10-10.30 del mattino e l'intervento dei pompieri arrivò molto tardi ed avrebbe avuto
molti problemi per superare le sbarre per accedere in pineta sul luogo in cui si sviluppò. 
Inoltre pare che la sorveglianza diretta della pineta da parte degli guardie forestali per prevenire gli incendi fosse stata praticamente assente, al contrario del grande dispiego di uomini per denunciare i naturisti nella passata primavera.
Poi un sollievo da parte di molti arrivò il 17 settembre con la partenza per Forlì del Comandante Gianpiero Andreatta che scambiò la sede di Ravenna con il Comandante di Forlì dr. Giovanni Naccarato che dal 16.03.1997 al 12.05.2002 fu Capo Ufficio Amministrazione Gestione ex-Azienda di Stato per le Foreste Demaniali di Punta Marina Terme (RA) ed accettò nel 1997 la richiesta di porre in pineta Ramazzotti alle spalle dell'area naturista due servizi igienici prefabbricati che invece
rifiutò Andreatta nel 2007 dicendo che non si poteva.
Qualche mese in più, invece, rimase al suo posto di Capo della Procura di Ravenna Roberto
Mescolini che, mi pare, gradisse rinviare a giudizio i naturisti denunciati dalla forestale: rimase in carica sino al 30 maggio 2013 favorendo così positivamente (ritengo) i processi ai naturisti rinviati a giudizio che iniziarono il successivo mese di giugno.
Certamente sbaglierò ma, guardando i fatti accaduti menzionati sopra ed altri, non mi sento di escludere che fra alcune autorità ci fosse stata una manovra concordata antinaturista.
Se la Magistratura non fosse intervenuta, e celermente, a nostro favore certamente la
sospetta trojka Matteucci , Andreatta, Mescolini, con la collaborazione di Ancisi e
Minichini (esponenti di opposizione aderenti alla Lista per Ravenna) avrebbero forse,
già festeggiato la vittoria sui naturisti e la sconfitta della convivenza civile nella
località.
Io ho cercato (qualche anno con alcuni amici) di lottare, per avere il maggior spazio possibile per il
naturismo, che almeno fosse rispettato il punto storico iniziale più a nord ma, un regista nemico
mi ha combattuto convincendo chi si poneva all’inizio a spostarsi. Io che resistevo a certi atti che
ritenevo anche illegali ho ricevuto diverse visite con denunce che non hanno avuto seguito da
parte di molti corpi della forza pubblica con articoli anche sulla carta stampata ed accompagnato in Questura senza, a mio giudizio, una ragione valida.
Dopo le elezioni comunali di Ravenna del giugno 2016 con l'elezione del nuovo sindaco PD
Michele de Pascale i naturisti speravano che le cose andassero meglio con la fine della discriminazione verso i
naturisti e per gli interessi
economici dati dal turismo
naturista che De Pascale quando era candidato sembrava accettasse.
Ma nulla ha fatto sino al
quarto anno del suo
mandato: anno scorso 2020
che emise un’ordinanza
(la prima dal 2006) che
riconosceva il naturismo in
un tratto di 400mt non
sufficiente per i numerosi
turisti notoriamente presenti ed in anno di Covid-19 con rischio contagi per gli assembramenti e
non accettando di ampliare l’area libera di spiaggia consentita ai naturisti più a nord dove la
presenza di chi porta il costume è molto rara.
Per i naturisti occorre una legge ben chiara ma non siamo difesi adeguatamente da nessuno:
 non è civile che continuino ancora denunce o segnalazioni per violazione all’art 726 del cp
(atti contrari alla pubblica decenza) od, addirittura all’art.527 del cp per “atti osceni in luogo
pubblicu) quando poi il Prefetto od i Giudici archiviano coloro che fanno ricorso e non pagano
la prevista sanzione di 3333 euro.
Da decenni la magistratura assolve il nudo terapeutico del nudo-naturista quando è praticato
in aree note o conosciute. La denuncia è sempre possibile riceverla da chi ci vuole male od
ignora la legge e questo non è giusto e condanna comunque il naturista denunciato anche se
poi viene archiviato od assolto dal giudice che assieme ad altri collaboratori toglie tempo
per occuparsi di vere questioni legali.
(Autore Fidenzio Laghi naturista pioniere)
Maggio 2021

lunedì 28 agosto 2023

Evento isola nuda in Sardegna

Lido di dante. raduno nudista transfemminista

🍑✨CHIAPPE IN RIVOLTA✨🍑
RADUNO NUDISTA TRANSFEMMINISTA
Organizzatrice: Giulia Zollino
Educatrice sessuale e sex worker
LIDO DI DANTE 26/08/2023
L'evento aveva quattro obiettivi
1. Far conoscere un luogo autorizzato al nudismo a chi non vi si era mai avvicinato, lasciando andare la vergogna
2. Poter stare in uno spazio sicuro sentendosi protette dal fatto di essere un gruppo numeroso
3. Lanciare un messaggio politico alla spiaggia 
4. Intessere rapporti tra sconosciuti (chi ha partecipato è venuto da ogni parte d'Italia e non si conosceva)

Come si è svolto: eravamo una settantina, ci siamo ritrovati intorno alle 15 dalle bandiere A.N.ITA., Fenait, A.N.E.R, A.N.A.B. e Vitrú 
Io, Francesco Moreschini e Francesco Ballardini abbiamo fatto un po' gli onori di casa, accogliendo chi arrivava un po' spaesato e cercando di mantenere il luogo il più possibile sereno. 
Per me è stato molto bello vedere finalmente tanti giovani, tantissime donne, approcciarsi alla nudità, lasciando alle spalle pregiudizi e raccogliendo un po' le impressioni di queste persone posso fare una riflessione.
Il movimento naturista e le associazioni come la nostra sono pressoché sconosciuti ai giovani, che in generale non si approcciano alla nudità e se lo fanno non lo fanno per i "nostri" motivi. Le loro motivazioni sono altrettanto forti ed importanti e sono certa che le condividiamo anche noi, non credo che qualcuno avrebbe qualcosa da ridire se ci spogliassimo per gridare forte il nostro diritto a stare nudi senza essere sessualizzati, se lo facessimo per rivendicare il nostro spazio come donne o come minoranza, se lo facessimo per normalizzare i corpi normali.
Sono temi che affrontiamo anche noi ma non li condividiamo all'esterno e questo fa sì che il movimento naturista si accartocci su se stesso, non permettendo uno scambio con altre realtà che potrebbe essere proficuo, estremamente interessante e sicuramente divertente.
Io ieri mi sono divertita, vedevo gli occhi belli di tutte quelle persone brillare perché erano libere, sicure, connesse, potenti e lo voglio vedere ancora, è questa per me la strada da seguire, condividere e trasmettere ai giovani  le possibilità meravigliose che la nudità si porta dietro, per fare questo dobbiamo avere il coraggio e l'umiltà di avvicinarci a loro, di usare i loro canali, di comprendere quali siano i loro bisogni e in un certo senso anche di proteggerli perché essi sono il futuro.

domenica 11 dicembre 2022

Cesano sentenze di assoluzione

19/12/2013
La sentenza del giudice monocratico, Dott.ssa Antonella Marrone è stata depositata, 4 anni dopo l'accaduto nella spiaggia di Cesano.
Un precedente importante, che consiglio di fotocopiare e portare appresso. Al momento la spiaggia, accoglie sempre d'estate, un buon numero di naturisti, forse consapevoli, che il senso civico sia cambiato, in merito alle assoluzioni, che la rendono ufficiosa e tranquillamente frequentabile. Ne abbiamo alcune autorizzate, in Abruzzo, Toscana, Emilia Romagna, Calabria, Sardegna, Isola d'Elba, Lazio, Campania, Piemonte. L'ufficializzazione, darebbe un impulso, ad un valore aggiunto al turismo, armonia e maggior motivazione ai naturisti e non, che la frequenterebbero più sereni, se, in sicurezza. E ricordiamoci sempre: siamo un paese libero, dove ognuno ha il diritto di sentirsi se stesso

martedì 6 dicembre 2022

Lido di Dante 2022

Quello che dovrebbe essere la normalità e forse l'ovvio. Finalmente possiamo esprimere un giudizio in una parola: SUPERNATURISMO. Con lo stato d'animo di chi, dopo una notte di lavoro, si sorbisce un centinaio di chilometri pur di raggiungere la propria libertà,  attraverso sensazioni di benessere, che, in quel caso, mare e natura possono offrirti. Se si pensa poi, che la spiaggia in questione è ufficiale a tutti gli effetti con bagnini e servizio di sorveglianza, diventa un bijoux. Si parcheggia, uno spuntino al Livingstone bar, e poi dritti alla metà. Per me, e, come credo per altre persone, questo luogo, la bassona, serba qualcosa di magico, che sprigiona forza, energia, un immaginario di pace e serenità, da che la conosciamo. Ritmo di vita molto lento, né grida, né musica: solo il rumore del vento e del mare. La piacevolezza di sentirsi liberi ti crea uno stato d'animo gioioso e accogliente. Lo sguardo volge intorno, il pulito della sabbia, le onde che si infrangono, a riva. Siamo pronti per una rinfrescante nuotata, via via sbracciando, fermandosi , rimanendo in piedi un attimo per accogliere la sferzata eolica che ti asciuga in toto in un batter di secondo. Una chiacchierata e un saluto al bagnino con il moschettone, uno sguardo qua e la di controllo. Pian piano si riempie. Tanta folla. Chi dal Veneto, azz! anche da Milano per un semplice weekend. Di zingarate se ne fanno, ma è così. Si vive una vita sola . Evvai!! Una botta di vita😊

mercoledì 10 dicembre 2014

Therme Boetfort Novembre 2014

                                                       Therme Boetfort Bruxelles
                                                             Novembre 2014
In occasione di un recente viaggio in Belgio, abbiamo approfittato per una visita a questo centro termale vicino all'aeroporto di Bruxelles. La scelta e' caduta non casualmente, avendo prima consultato un considerevole elenco di centri termali, localizzati soprattutto nella provincia di Anversa.
Mia moglie non aveva dubbi.
É stata sua l'idea, senza nessuna esitazione.
Il secondo giorno dei due a disposizione, trascorsi a visitare le bellezze di questa bellissima nazione, era dedicato a questa visita.
Ampio parcheggio, avevamo vettura a noleggio.
Gentili la dipendente, ci ha spiegato nei minimi particolari, consultandoci una mappa.
Ci ha consegnato un braccialetto in gomma, che si utilizzava per tutto: consumazioni al ristorante e apertura armadietto.
Vietato introdurre bevande o cibi da esterno: le consumazioni solo al ristorante.
Le bevande acquistate al ristorante si possono portare dietro.
Chiedere quelle in contenitori di plastica.
Si accede scendendo per una scalinata, attraverso porte scorrevoli: subito a sinistra corridoio per il ristorante.
Diritto, invece, vi era l' accesso agli spogliatoi misti.
Ogni scompartimento spogliatoio dispone di 32 armadietti e di un unico sistema microchip, dove si appoggiava l'orologio.
Sul display ti compare il numero di armadietto, con apertura in automatico.
Per chiuderlo occorre solo spingere la porta.
Il centro é diviso in due settori separati: la Curia é tessile e piú piccolina, con saune a basse temperature.
La Moenia, dove siamo rimasti, é l'area nudista.
Molto spaziosa e con saune interessanti.
Appena si entra, vi sono docce miste, e due saune: una é la stahmbad o bagno turco.
Si sale al piano terra, e troviamo la sala relax.
I lettini piastrellati non si possono occupare, e si trovano sempre posti liberi.
Un cartellone riporta tutti gli orari delle ventilazioni.
Anche qui si trovano un paio di saune.
L'area esterna e' la piú spettacolare, perché dispone di un percorso nel boschetto.
Segnalata la presenza lungo il sentiero, della ice sauna.
La mine sauna si trova vicino alla piscina esterna.
Non erano altro che la ghiacciaia, la prima, e una vecchia miniera, la seconda, trasformate in ambienti caldi e accoglienti e seminterrate.
La ice sui 70º e la mine 85º per gli aufguss.
Docce esterne e una pozza di acqua gelida, scavata per gli shock termici.
E poi una grandissima vasca termale 36º, con al centro, separata vasca idromassaggio circolare, a temperature piú calde.
Sdraie esterne.
La caratteristica di quasi tutte le saune, é l'effetto rustico delle pareti, che sono tutte in mattoni antichi, conservandone l'autenticità della struttura.
Ho assistito ad uno scrub al sale in bagno turco e un aufguss nella mine sauna esterna, dopo un'ora dai pasti.
Niente di eclatante, e molto caldo, perché in diversi sono usciti, durante il trattamento.
appena terminato, ho fatto doccia fredda e immersione nella pozza.
Sopravvissuto!
A quel punto, passeggiai nudo nel sentiero, avvertendo sensazioni di benessere sublimi, dove ogni pulsione di freddo era scomparsa.
Le impressioni di questa visita sono assolutamente positive. Ci ha fatto anche piacere delle presenze, in gran parte giovanili, che ci permettono di capire che la cultura della sauna é molto radicata da quelle parti.
Spese contenute: l'ingresso giornaliero costa 30€, dalle ore 10,30 alla mezzanotte. Da aggiungere circa 20€ per i pasti e bevande.
Un piccolo zaino o sacchetto si può portare.
Vi sono dei piccoli scompartimenti vicino alla sala relax, dove appoggiarli.
Servono solo accappatoio, asciugamano anche in microfibra, se si vuole star leggeri, e un paio di ciabatte.
Altrimenti si noleggiano in reception.
Accettano carte di credito.
Si paga all'uscita.
Il castello, epoca del 400, offre anche una quarantina di camere con prima colazione, prenotabili con booking.
Veramente spettacolare, per un'esperienza indimenticabile
Al ristorante, per pranzo o cena, é sufficiente l'accappatoio
Consiglio vivamente una visita, per serenità e gioia trasmesse.









martedì 14 maggio 2013

Raduno Naturista Abruzzese 3-4-5 Maggio 2013

                       
Venerdì 3 maggio si è aperto ufficialmente il “Primo Raduno Naturista d’Abruzzo” al camping Oasi Punta Aderci di Vasto. Un intero weekend riservato ai naturisti in una struttura di nuovissima costruzione, e ancora in fase di crescita, di proprietà di una famiglia composta da persone deliziose che hanno accolto i naturisti abruzzesi, e gli altri 30 provenienti da fuori regione, con la massima disponibilità e senza alcuna preclusione verso la pratica della nudità. La sottostante spiaggia di Mottagrossa ha contribuito a rendere la cornice di questo evento ancora più suggestiva.
In anteprima nazionale è stato presentato anche il primo bellissimo numero della nuova rivista trimestrale del Naturismo italiano: Vita Naturista Magazine. Ben 64 pagine di contenuti interessanti e di grande utilità, come ad esempio l’articolo su come aprire un campeggio Naturista o quello sui benefici dell’argilla per la pelle. Tantissime le informazioni sui luoghi in cui trascorrere le prossime vacanze estive così come numerose sono le fotografie illustrative. E’ possibile abbonarsi online direttamente dal sito www.vitanaturista.it al costo di 12,00 euro per i tesserati e di euro 20,00 per i non iscritti ad alcuna Associazione Naturista (spese di spedizione comprese).

Sabato 4 maggio,  durante il secondo giorno del Raduno si è svolta la tavola rotonda “Il turismo naturista come opportunità” alla quale hanno partecipato il Sindaco di Vasto Luciano Lapenna, l’Assessore al Turismo della Provincia di Chieti Remo Di Martino e il Presidente della Commissione Bilancio della Regione Abruzzo Emilio Nasuti (in sostituzione del previsto Assessore regionale al Turismo Mauro Di Dalmazio).
La discussione ha fornito interessanti spunti di riflessione per gli illustri ospiti ed ha avuto anche momenti vivaci quando si è toccato l’argomento “spiaggia naturista autorizzata in Abruzzo”. In particolare l’Assessore Di Martino ha speso parole di elogio per il nostro movimento, pur non avendo Egli poteri in grado di soddisfare le nostre richieste; l'esponente regionale ha avanzato, invece, proposte legate allo sfruttamento commerciale di un tratto di costa sul modello degli stabilimenti balneari ma in chiave naturista, soluzione che peraltro non intendiamo prendere in considerazione in prima persona vista la connotazione no profit della nostra Associazione, anche se la riteniamo auspicabile e, diciamolo pure, di difficile realizzazione; il Sindaco di Vasto è colui che ha dato il segnale più importante affermando che praticare naturismo è un diritto della persona e che in tutte le regioni italiane dovrebbero esserci spazi appositi. Egli ha anche ricordato che anni fa fu proposto in Consiglio Regionale di inserire una tale disposizione nella stesura di un importante documento legislativo relativo alla gestione della costa ma che in ultima battuta trovò le resistenze di alcuni e non se ne fece più nulla. Nel corso della riunione è emerso che lo stesso primo cittadino non era a conoscenza della possibilità di “autorizzare” una spiaggia libera alla pratica naturista senza per questo modificarne, di fatto nonché sulla carta, la fisionomia. Prontamente gli abbiamo consegnato alcuni atti amministrativi che altri Comuni d’Italia hanno approvato a tal fine e abbiamo concordato di incontrarci a breve per riprendere il dialogo su una eventuale ufficializzazione della spiaggia di Mottagrossa.
Alla tavola rotonda hanno partecipato il nostro Segretario Andrea Mirabilio e la nostra Vicepresidente Gabriella Carrera, ma anche il Presidente dell’Associazione Naturista Italiana Francesco Ballardini e il Presidente dell’Associazione naturista Alto Adige Sezione Veneto Daniele Bertapelle, oltre ovviamente al sottoscritto e a Carlo Alberto Castellani il quale è stato il vero artefice del successo di questa tavola rotonda. Grazie al suo impegno e alle sue conoscenze è stato possibile realizzare un appuntamento unico che ha visto le Istituzioni abruzzesi per la prima volta confrontarsi con dei rappresentanti del Naturismo organizzato.

Domenica 5 maggio nel corso del terzo e ultimo giorno del raduno si è svolta anche l’Assemblea Annuale dei soci ANAB in cui sono stati affrontati tutti i punti all’Ordine del Giorno. In particolare è stato approvato il bilancio 2012 ed è stato dato mandato al Consiglio Direttivo di verificare la possibilità di trasformare l’ANAB in una ONLUS allo scopo di accrescerne il prestigio e le potenzialità ma anche per accedere a finanziamenti e godere di agevolazioni fiscali.
Il momento clou è stato la nomina di Antonio Rossi a presidente Onorario ANAB e il brindisi che ne è conseguito ha offerto lo spunto per un momento di autentica baldoria!
In conclusione si è proceduto all’elezione dei 5 Soci che per il prossimo biennio comporranno il nuovo Consiglio Direttivo. Ecco l’elenco con le relative cariche:

Stefano Daniele (Presidente)
Andrea Mirabilio (Segretario)
Gabriella Carrera (Vicepresidente)
Orsola Flagiello (Tesoriere)
Alberto Di Giovanni

Sono stati assegnanti, inoltre, i seguenti incarichi:

Amministratore Sito Internet (www.abruzzonaturista.it)   Carlo Alberto Castellani
Rappresentante ANAB del Gruppo Giovani FENAIT      Luca Crobu



Stefano Daniele

 https://www.youtube.com/watch?v=UW6DB1PlPP0

https://www.youtube.com/watch?v=01CJwBEmAsc

 https://www.youtube.com/watch?v=vMgJeqJBwEY

https://www.youtube.com/watch?v=XG9w0k51Le0

https://www.youtube.com/watch?v=EW0nO0DD4Fk

https://www.youtube.com/watch?v=-64d5KfgoyM

https://www.youtube.com/watch?v=E65lFoy3a54

https://www.youtube.com/watch?v=gKMve8PCsWY

https://www.youtube.com/watch?v=CcQkyG5YIwA

https://www.youtube.com/watch?v=5sgyPVVGSvo

https://www.youtube.com/watch?v=Nt77HuaoVsI

https://www.youtube.com/watch?v=6vVypd4OVNQ

https://www.youtube.com/watch?v=KXEfOtjILMI

https://www.youtube.com/watch?v=s215aSqQta0

https://www.youtube.com/watch?v=6DKfQRhUPbY



 








lunedì 2 luglio 2012

Il coraggio di dirlo.

di Raffaele Morelli (Psichiatra)
Spogliarsi dei vestiti fa bene 
perchè libera 
anche la mente.
1500 persone si sono spogliate nude alla Bassona, storica spiaggia di Ravenna, per protestare contro il divieto del naturismo.
E si sono buttate in acqua tenendosi tutte per mano.
Sono arcaici esibizionisti o fanno bene a manifestare così?
In molti paesi la spiaggia dei naturisti confina con quelle degli altri bagnanti.
In Italia, invece, viene chiusa perchè quei corpi potrebbero disturbare.
Ma come può la natura disturbare la psiche umana?
Il signore del mondo ci ha generato nudi.
Per recuperare una mente più aperta, sana e con meno cerebralismi, dobbiamo aver cura della nudità.
E smetterla di dire che i corpi flaccidi, grassi, imperfetti fanno schifo.
Guardare il corpo nelle sue miserie e nel suo splendore significa ricordarsi l'uomo naturale che ci abita.
Pensiamo agli animali: certo, sono aggressivi, uccidono, ma non commettono malvagità.
Perchè vivono nella natura e conoscono le sue leggi.
Hanno fatto bene quei 1500 manifestanti a spogliarsi.
Hanno ribadito che la nudità non è uno scempio, ma uno stato del nostro essere.
Il nudo è un antidoto all'artificialità e, più di certi orrendi costumi da bagno, suggerisce il senso della pudicizia, dell'imbarazzo e della vergogna che la nostra cultura ha perduto.
Se con il nudo i corpi sono liberi, anche la mente può diventarlo.

(da Donna Moderna, 4 Luglio 2012 Anno XXV N. 27)










martedì 26 giugno 2012

Vittoria del naturismo Lido di Dante: Archiviazioni!

Quale altre dimostrazioni e certezze si potranno ottenere per poter vivere in santa pace e nel pieno rispetto dei diritti umani e di liberta individuali?
A voi le archiviazioni!
Ricordiamoci sempre che siamo e viviamo in un paese civile!!!




domenica 20 maggio 2012

Vademecum comportamento al fermo della Forestale

L'ANER in giornata 19/05/2011 si è incontrata con il Consigliere Regionale Franco Grillini, già noto per la proposta di legge sulla Depenalizzazione della pratica del naturismo e disciplina delle strutture turistico-ricreative riservate ai naturisti, del 28 Aprile 2006.
Incontro positivo, attraverso il quale si è fatto un riassunto della situazione sulla spiaggia del Lido di Dante.
Il Presidente Avv. J.P. Marcacci preparerà una relazione completa dei fatti accaduti finora a discapito dei naturisti, commercianti e turisti stranieri colpiti dalle iniziative della Forestale.
Costretti ad emigrare altrove.
Verrà consegnata al Consigliere e poi discussa da esponenti politici, individuandone tutti gli aspetti negativi che questa vicenda ha influito nel turismo Ravennate e nel rispetto dei diritti civili.
L'assessorato del turismo verrà informato e sensibilizzato dei fatti accaduti .
Consegnate tutte le fotocopie dei giornali e il filmino della riunione del 5 Maggio indetta dal Comitato Cittadino di Lido di Dante, e l'ordine del giorno bipartisan del 30/11/2010.
In alto il foglio di indicazioni del comportamento da mantenere qualora vi sia il fermo della Forestale.
Si è discusso fra i presenti che sarebbe certamente utile una manifestazione pacifica in Piazza o davanti alla Prefettura di Ravenna, anche il sabato 16 Giugno, giorno lavorativo,  con alcuni cartelli o striscioni del tipo:
Multe della Forestale: intervenga la Prefettura.   
Contro l'Inerzia del Sindaco.
Lido di Dante vuole il naturismo
Sarebbe necessario un elevato numero di partecipanti.
In quanti sarebbero disposti a farlo?
Numero della guardia costiera di Ravenna:   0544 443011(Chiamarli in caso vi facciano storie se passeggiate nel bagnasciuga...lì è permesso il cammino).Leggere il foglio delle istruzioni.

                                               VADEMECUM DI COMPORTAMENTO.

COME COMPORTARSI IN CASO DENUNCIA ILLEGITTIMA  DELLA GUARDIA FORESTALE
SULLA STORICA SPIAGGIA NATURISTA DI LIDO DI DANTE(  RA )

·         Cercate di stare in gruppo e di rimanere  nudi, comunque non lontani da altre persone nude, fotografate e riprendete  le altre  persone nude attorno a voi vi servirà al fine della prova che  eravate nudi fra persone  nude  come voi e consenzienti.
·         Rimanete  nudi sulla spiaggia e pretendete che gli operatori vi raggiungano sull’arenile , non avete nessun obbligo di rivestirvi : Se ve lo impongono chiamate i Carabinieri o la Polizia . 
·         Se intendono identificarvi non vi opponete, ma rimanete nudi,  pretendete che accettino come documento la tessera di una Associazione Naturista , oppure semplicemente dichiarate  le vostre generalità e dovrete essere identificati provvisoriamente  con la dicitura “ sedicente”
·         Chiedete di aggiungere al verbale l’esatta annotazione del posto della spiaggia  in cui vi trovavate . Fate scrivere sul verbale che siete nel pieno diritto di stare nudi sulla spiaggia naturista. Non possono rifiutare le vostre annotazioni al  verbale a pena di omissione di atti di ufficio. Indicate subito almeno un testimone che pretendete sia  citato nel verbale. Questo a norma dell’art 350, comma 7°cpp
·         Non seguite gli operatori che  con l’inganno vi dicono di seguirvi per identificarvi , in realtà vogliono denunciarvi ma non hanno il coraggio di dirvelo e ricordate che sono loro che devono identificarvi nel luogo dove vi trovate,  e se non avete i documenti con voi è vostro diritto essere identificati  presso la loro sede o caserma , anche nei giorni  successivi.
·         Pretendete che tutti i presenti siano trattati nello stesso modo e se non lo fanno chiamate il 113 per denunciare la circostanza dell’omessa denuncia  degli  altri naturisti  presenti.
·         Se non vi consentono la difesa, cioè di verbalizzare subito le vostre annotazioni,  rifiutate di firmare il verbale che comunque devono consegnarvi subito a pena di omissione di atti d’ufficio. 
·         Se vi hanno denunciati tornate pure nudi in spiaggia , si tratterà sempre di un unico procedimento anche se vi denunciano tutti giorni !
·         Non accedete alla zona inibita dalla forestale fino al 15 luglio 2012  , salvo il vostro diritto di passeggiare - nudi o vestiti -  sulla battigia , ovvero la zona di spiaggia di 5 mt da dove frange l’onda .  Se vi vietano il transito chiamate la Capitaneria di Porto di Ravenna  per denunciare il fatto.
·         Scannerizzate il verbale o la denuncia  che hanno scritto e inviatela alla mail dell'ANER o del presidente aggiungendo i vostri dati e il telefono per contatti.
·         Non pagate sanzioni amministrative , ne agli operatori ne all’ufficio postale , perché sono tutte contestabili quando vi saranno notificate a casa.
·       Se vi denunciano per l’art. 726 c,p. “ atti contrari alla pubblica decenza” dovete eleggere un domicilio e  nominare un Avvocato. Eleggete domicilio presso casa vostra e riservatevi la nomina di un legale . Se non avete un vostro legale di fiducia l’ANER vi aiuterà a trovarlo , se già  lo avete nominatelo nel verbale  e l’ANER vi aiuterà ugualmente per le spese legali , se siete nostri  soci.
                                        RESISTERE , RESISTERE , RESISTERE …
(  28.5.2012 )             LA FORESTALE PRESTO DOVRA’……… DESISTERE!
http://www.romagnanoi.it/news/articolo/731984/Decalogo-anti-Forestale-per-naturisti-.html#.T8tSwr0Ob1A.facebook 

AGGIORNAMENTO:
DAL 2020 LA SPIAGGIA È UFFICIALIZZATA ALLA PRATICA DEL NATURISMO.




martedì 15 maggio 2012

Articoli Naturismo Lido di Dante 2012














                                                                                




AGGIORNAMENTO:
DAL 2020 LA SPIAGGIA È UFFICIALIZZATA ALLA PRATICA DEL NATURISMO.










venerdì 11 maggio 2012

Cesano: la foce della discarica

 
CESANO: LA FOCE DELLA DISCARICA
Senigallia: già famosa per la sua spiaggia di velluto, la romantica rotonda sul
mare nota grazie ad una canzone, città marchigiana della "movida" estiva, pecca nel suo litorale dell'estremo nord del Comune: la foce del fiume Cesano.
In quel tratto di spiaggia libera, a ridosso del complesso residenziale de "Le
Piramidi", sono diverse stagioni che i bagnanti, ma anche i residenti stessi, lamentano il degrado e la stupefacente naturalezza nel modo in cui vengano insabbiati, abbandonati, accumulati e poi nascosti sotto uno strato di sassi e breccia, come si fa con la polvere sotto il tappeto di casa, mucchi di
spazzatura contenente non solo residui naturali delle spiagge del restante Comune, ma addirittura gomme di auto, camion, plastica e anche oggetti metallici.
Nonostante in passato siano stati sollecitati e denunciati verbalmente i fatti alla polizia municipale da parte di abitudinari del sito, la discarica a cielo aperto in una zona, ricordiamolo bene, protetta per la presenza durante tutto l'anno di volatili migratori ma anche per il suo naturale ambiente, vista la vegetazione unica al ridosso del fiume, continua il suo svolgersi. 
Viene da chiedersi come sia possibile che tutto questo accada nell'indifferenza dell'amministrazione comunale, ma anche da parte di chi dovrebbe tutelare l'ambiente della foce e della sua spiaggia, incapaci ancora di comprendere il perché dopo aver più volte denunciato i fatti e l'accaduto alle istituzioni.
Mi viene in mente un episodio visto la scorsa estate, quando alcuni bagnanti mentre erano lì a prendere il sole, si accorsero che un operaio a bordo di una ruspa per effettuare i consueti lavori di pulizia della spiaggia per l'inizio della stagione, copriva con la ghiaia portata lì dai camion, materiali non consueti all'ambiente: tra cui buste di plastica, bottiglie, pezzi di materassini da mare ed oggetti metallici.
Quando sul luogo arrivarono gli agenti della municipale, sollecitati dai presenti, intimarono la sospensione dei lavori.
I giorni successivi all'episodio venne un'addetta comunale per verificare il tutto, con gli stessi rappresentanti della polizia municipale e i testimoni che denunciarono il fatto.
Ciò potrebbe far pensare ad una conclusione positiva: il risultato è stato un paio di giorni di "assenteismo" da parte degli operai e della ruspa, ma poi come se nulla fosse, il tutto continuo con tanto di stupore da parte di chi aveva creduto nel lieto fine, ma che invece si vide cadere il tutto nel nulla, come in una bolla di sapone.
Un altro episodio che mi ha visto protagonista, fu quando, sempre la passata stagione, chiamai la Guardia Costiera, allertato da una strana schiuma gialla,
come alghe morte presenti nell'acqua del fiume e che si riversavano nel
mare.
Poi mi accorsi che la provenienza dt questa sostanza era lo scarico di una fabbrica delle vicinanze.
Pero il tutto, con l'intervento degli addetti dell'ARPAM, si dichiaro "innocuo"
e non nocivo.
Io stesso e il mio pensare sempre al bene, al positivo e di cercare di non credere nel "tutto marcio", spero che questa storia non sia una di quelle tristi vicende
dove l'interesse economico possa battere quello ecologico, perché una spiaggia naturale dove si può includere al mare l'unicità del territorio che regala l'habitat del fiume, anche la lontananza del traffico cittadino, rimane rara. 
Comunque ti accorgi come sia distruttivo e irrispettoso l'uomo verso il mondo ecologico, non risparmia nulla e nessuno pur di trovare soluzioni vantaggiose a suo dire e parere, senza pensare al danno causato, all'irreparabile nel futuro.
Io stesso frequentatore da due anni della spiaggia, sarò vigile e denuncerò
i fatti se dovessero ripetersi, perché l'ambiente è di tutti, nessuna causa o ragione di tornaconto potrà essere tollerata, il futuro è nostro, dei nostri successori e dobbiamo far tutto per non stravolgere l'ecosistema.
Partendo da piccole battaglie, si possono vincere le guerre, sopratutto, se ci riguardano in prima persona, se toccano il nostro territorio.
Sperando che ci sia più chiarezza di ciò che accade nell'area citata, io tornerò
a scrivere e monitorerò la situazione personalmente, accogliendo anche le risposte degli stessi incaricati e responsabili.
Sarebbe proprio il paradosso per un Comune che si valorizza e investe nel riciclaggio e progetti ecologici.
Comunque il mio augurio personale e dei bagnanti del luogo è di non stendersi
sopra una stuoia di rifiuti.
Raffaele Salerno